Leggere può essere un'attività di consumo, in cui si cercano informazioni il più velocemente possibile, oppure un esercizio di trasformazione, in cui poche righe vengono lette, rilette e lasciate agire. La tradizione monastica medievale ha dato a questa seconda forma un nome, lectio divina, e nel XII secolo il monaco certosino Guigo II ne descrisse la struttura in quattro gradini nella sua Scala dei monaci: lettura, meditazione, preghiera, contemplazione.
Lo stesso principio si ritrova in altre culture: i filosofi stoici rileggevano e trascrivevano massime brevi per farle proprie, la tradizione ebraica coltiva lo studio ripetuto e commentato dei testi, nelle scuole indiane il discepolo ascoltava e ripeteva i versi fino a interiorizzarli. La lettura meditativa è una pratica adatta a qualsiasi testo che meriti di essere letto lentamente.
Scegliere il testo
Il testo giusto è breve, denso e significativo per te. Alcune possibilità:
- un passo di un testo sacro della tua tradizione;
- una pagina di un filosofo antico: Seneca, Marco Aurelio, Epitteto;
- un frammento di un mistico o di un poeta;
- un aforisma, una massima, un verso.
| Lunghezza | Adatta per |
|---|---|
| Una frase o un verso | principianti, giornate piene |
| Un paragrafo | pratica quotidiana regolare |
| Una pagina | sedute più lunghe, fine settimana |
Meglio troppo poco che troppo. Una sola frase, letta davvero, offre materiale per un'intera seduta.
Preparazione
Scegli il brano prima della seduta, per non perdere tempo a cercarlo. Siediti in un luogo tranquillo, con il testo stampato o su un libro, non su uno schermo con notifiche. Fai qualche respiro per raccogliere l'attenzione. Accanto a te tieni un quaderno e una penna.
I quattro gradini
1. Leggere (5 minuti)
Leggi il brano lentamente, una prima volta, per intero. Poi rileggilo, possibilmente a voce bassa: la voce rallenta la lettura e coinvolge l'udito. Leggilo una terza volta.
Durante la lettura una parola o una frase ti colpirà più delle altre. Sottolineala o annotala. Non cercare di capire tutto: cerca di notare ciò che ti chiama.
2. Riflettere (8 minuti)
Ora lascia il testo e resta con la parola o la frase che hai scelto. Ripetila mentalmente. Chiediti:
- che cosa significa letteralmente?
- quale immagine evoca?
- dove la ritrovo nella mia esperienza, oggi o in passato?
- che cosa mi chiede?
I monaci medievali paragonavano questo gradino al ruminare: masticare lentamente una parola per estrarne il nutrimento. Non serve arrivare a una conclusione: serve dare tempo al testo di entrare nella riflessione.
3. Rispondere (4 minuti)
Il terzo gradino è una risposta personale a ciò che hai letto. Nella tradizione monastica è una preghiera; in una pratica più laica può essere un proposito, un ringraziamento, una domanda scritta. Formula questa risposta in poche parole, a voce bassa o sul quaderno.
4. Restare in silenzio (3 minuti)
Infine lascia anche la risposta. Resta in silenzio, senza parole e senza pensieri guidati, come chi ha finito un pasto e si ferma a tavola. Questo gradino non si può forzare: si può solo lasciare spazio.
La memorizzazione
Un'antica abitudine che vale la pena riscoprire è imparare a memoria le frasi più significative. Una frase memorizzata ti accompagna durante la giornata: puoi richiamarla in un momento di attesa, prima di una decisione, la sera.
Metodo semplice:
- Scrivi la frase su un cartoncino.
- Leggila tre volte al mattino e tre volte alla sera.
- Il terzo giorno prova a ripeterla senza guardare.
- Ripetila di tanto in tanto nelle settimane successive.
Il quaderno di lettura
Dedica un quaderno a questa pratica. Per ogni seduta annota:
- data e brano letto, con la fonte precisa;
- la parola o la frase che ti ha colpito;
- le riflessioni principali;
- la tua risposta.
Dopo qualche mese avrai una raccolta personale di passi commentati, una sorta di antologia della tua ricerca.
Errori da evitare
- Leggere troppo: la quantità non conta; un capitolo intero letto in fretta non è lettura meditativa.
- Cambiare testo ogni giorno: è utile seguire lo stesso libro, un passo dopo l'altro, per settimane.
- Cercare subito il commento: lo studio dei commenti è prezioso, ma va fatto in un altro momento. Durante la lettura meditativa conta il tuo incontro diretto con il testo.
In sintesi
- La lettura meditativa trasforma poche righe in materia di riflessione profonda.
- Scegli brani brevi e densi: un verso, un paragrafo, una massima.
- Segui i quattro gradini: leggere, riflettere, rispondere, restare in silenzio.
- Memorizza le frasi più significative per portarle nella giornata.
- Tieni un quaderno di lettura e segui lo stesso testo per settimane.